domenica 8 gennaio 2012

4 capitolo Nuove Amiche 2° parte

Lentamente ci allontanammo l'uno dall'altra. Io mi misi seduta sul letto e qualche secondo dopo lui fece lo stesso.
-Asciughiamo queste, non voglio più vederle!- sorrisi
-Mi aspetti? Vado a lavarmi un attimo il viso-
-Certo! Io resto qui- mi sorrise mettendosi seduto in posizione più comoda sul letto. Ricambiai il sorriso ed entrai nel nostro bagno. Poggiai le mani sul lavello e guardai me stessa riflessa nello specchio -Che combini, Demi!- Il fatto che Joe mi avesse vista piangere mi mandava in bestia. L'orgoglio mi aveva sempre impedito di mostrarmi debole agli occhi degli altri. Ecco perché mi dava tremendamente fastidio. Forse per sciacquarmi il viso ci stavo mettendo più tempo del previsto perché  Joe bussò alla porta
-Tutto bene lì dentro?-
Aprii la porta e sorrisi al meraviglioso ragazzo che avevo davanti -Sì tutto bene, non preoccuparti!-
-Come posso non preoccuparmi per te? Sei mia sorella!-
-Già, tua sorella!- gli risposi cercando di sorridere e di non mostrare la mia delusione ma il tono con cui pronunciai la frase mi aveva appena tradita. Joe mi sollevò il viso e fece in modo che lo guardassi dritto negli occhi -Sai bene di essere speciale  per me e quello che è successo poco fa lo volevo davvero. Ma sai come stanno le cose e non posso commettere alcun errore!- mi accarezzò la guancia -Lo so!- abbassai lo sguardo -Mi dispiace- mi accolse teneramente tra le sue braccia e io poggiai la testa nell'incavo del suo collo. Si incastrava a perfezione. -Joe ?- -Dimmi!- mi rispose accarezzandomi la schiena -Non lasciarmi sola, ti prego!- mi strinse più forte a se -Non succederà mai. Te lo prometto.-
Chiusi gli occhi e sorrisi involontariamente. Gli credevo. Non ero più sola.
Mentre eravamo nella mia stanza ancora abbracciati sentimmo il campanello della porta e poi Nick che urlava -JOE SCENDI! Ci sono le ragazze!-
Sciolsi l'abbraccio e lo guardai -Dimmi che sono più simpatiche della tua "ragazza"- gli feci le virgolette in aria
Si mise a ridere -Lo scoprirai da sola u.u-
-Oh magnifico!- dissi sarcastica. Mi prese per mano e insieme scendemmo al piano di sotto. Sgranai gli occhi e per poco non mi misi ad urlare dalla felicità. Demi Lovato era nella mia casa. In carne ed ossa. Iniziai a strattonareJoe -Dimmi che non sto sognando. Dimmi che è lei. E se sto sognando non SVEGLIARMI per nessun motivo!!- sembravo una scema, ma capitemi, sono pur sempre una fan :D
La sua dolce risata si diffuse nella stanza -Adam non mi avevi detto che tua sorella era una mia fan. Sei uno sciocco, non si dimenticano certe cose- mi porse la mano -Demi , Dems o come ti pare- sorrise e io ricambiai  -Selena  ma preferisco di gran lunga  Sel o Lena o come   ti pare  dissi -E' un piacere conoscerti, Demi  Vedrai saremo grandi amiche- -Ne sono sicura- le sorrisi a trentadue denti e poi guardai  Joe  e gli strizzai l'occhio -Aspetta di conoscere le altre- mi sussurrò. Dopo Demi entrarono della stanza due bellissime ragazze e una bambina che non capivo chi fosse finchè Frankie non le corse incontro urlando -Noah!! Sei venuta!- e l'abbracciò poi abbracciò anche la ragazza dagli occhi azzurri e le gambe chilometriche e le disse -Miley, grazie per aver portato anche Noah!-
-Figurati, non avevo motivo di lasciarla a casa- sorrise gentilmente poi mi rivolse lo sguardo e corse ad abbracciarmi. All'inizio ne fui sorpresa e non ricambiai. Aveva uno strano modo di presentarsi ma poi i tre fratelli mi spiegarono che Miley è fatta così, è adorabile e socievole con tutti. -Ciao! Tu devi essere  Demi , io sono Miley Cyrus- mi porse la mano e io gliela strinsi dicendo -E' un piacere conoscerti, Miley- a questo punto mi voltai verso alta e mora con gli occhi castani. Era senza dubbio la ragazza di Kevin. Si capiva dal modo in cui si guardavano. Erano innamorati. -Io sono Danielle Deleasa, è un piacere- -Il piacere è mio, Danielle- Passammo tutto il pomeriggio insieme, prima a guardare la tv e poi in piscina ridendo e scherzando come bambini. Erano tutte e tre fantastiche ed ero certa che ne sarebbe nata una splendida amicizia.
                                                          

martedì 3 gennaio 2012

4 capitolo Nuove amiche

4 capitolo
 Nuove  Amiche
-Dovreste solo vergognarvi, soprattutto tu Joseph!- sbottai alzandomi dal divano
-C'è qualche problema?- mi chiese lei sfacciata
-Ascoltami Chelsea. Noi non ci conosciamo e sinceramente io non ci tengo a conoscerti. Una volta ti ammiravo, ti reputavo una bravissima attrice anche molto carina, ma in realtà sei soltanto una vipera senza cervello. Non so cosa Joe ci trovi in te e non mi importa perché non sono fatti miei ma questa non è casa tua e nella stanza c'è un bambino...-
-Non è neppure casa tua!- mi rispose lei con aria di sfida
-Invece lo è eccome!- mi difese Kevin
-Ma non lo capite? E' un'approfittatrice! Si sta servendo della vostra bontà. - io la guardavo a bocca aperta, non pensavo che una persona potesse essere tanto cattiva, ma non aveva ancora finito -Allora cosa vuoi da questa famiglia, orfanella?- mi chiese pronunciando lentamente l'ultima parola. Aveva vinto. Quello che aveva detto mi fece ricordare l'incidente, la mia famiglia, il dolore che provavo per la loro mancanza. Corsi su per le scale combattendo contro me stessa per non piangere, ma le lacrime mi rendevano appannata la vista e così non vidi l'ultimo gradino. Inciampai e caddi, ma mi rialzai velocemente per poi chiudermi ancora nella mia stanza e cercare di dimenticare.
Joe

 -Perché le hai detto una cosa del genere?-
-Ho soltanto detto la verità!-
-Quale verità?- urlai -Questa è casa sua e lei non sta approfittando di noi!- "E' la ragazza più dolce che abbia mai conosciuto" avrei voluto aggiungere ma lo tenni per me...
-Perché la difendi? E' qui da soli due giorni, non la conosci, non puoi conoscerla- notai nel tono della sua voce un po' di nervosismo
-La conosco più di quanto conosca te!- era la verità. Insomma avete presente quella sensazione di conoscere una persona, qualcuno a cui avete appena stretto la mano, da sempre? E' proprio questo che provavo con Demi  La sensazione di doverla solo incontrare ma che ci fosse sempre stata. Non l'avrei persa, non l'avrei permesso.
-Stiamo insieme da un anno!- sbuffò lei
-Esci!- ribattei io indicandole la porta
-Come? Esci? Mi stai chiedendo di uscire da casa tua?- mi domandò ad occhi sbarrati
-Non prendertela okay? Dobbiamo calmare Demi  Ti chiamo questa sera- le dissi accarezzandole la guancia
Ci pensò un po' su -A dopo allora- mi stampò un bacio sulle labbra e andò via
-Non ne uscirò mai!- chiusi la porta e scivolai fino a terra prendendomi la testa tra le mani -Cos'è successo?- mi chiese mia madre rientrando dal retro insieme a mio padre -Demi!urlai e mi precipitai su per le scale
-Oh ce l'hai fatta!- mi disse Nick guardandomi male
-E quel dolciume della tua ragazza? Dove l'hai lasciato?- mi chiese Kevin in tono sarcastico
Sospirai -Non guardatemi in quel modo, sapete bene perché lo faccio!-
-Sì ma non c'era alcun bisogno di baciarla in quel modo davanti ad Demi e Frankie!-
Abbassai lo sguardo -E poi perché è a conoscenza della storia di Demi?- continuò Kevin
Alzai le spalle -Io non le ho detto nulla, avrà fatto una ricerca!-
-Oh che bella notizia!- disse Nick  sarcastico
-Scendete giù e aspettate le ragazze, io proverò a parlare con lei!- dissi
-Ok! Buona fortuna, bro!- detto questo scesero al piano di sotto

PDV di Joe
Bussai piano alla porta della stanza di Demi non volevo che mi sentisse. Se ne stava stesa sul letto e dava le spalle alla porta. Abbracciava il cuscino e di tanto in tanto soffocava qualche singhiozzo. Facendo molto silenzio mi avvicinai al letto e mi allungai accanto a lei. Piano piano feci aderire il mio corpo alla curva del suo e l'abbracciai dolcemente. Non dissi nulla, un abbraccio vale più di mille parole. Mi limitai a sussurrarle un debole "ssssh" nell'orecchio. Restammo per qualche minuto abbracciati in quella posizione poi lei si voltò a guardarmi negli occhi e ci trovammo a pochissimi centimetri l'uno dall'altra. La guardai a lungo e cercai di trattenermi dall'idea di baciarla dolcemente.
-Come stai?- le chiesi spostandole una ciocca di capelli dietro l'orecchio
-Ora che sei qui molto meglio- sussurrò dolcemente
Le sorrisi -Mi dispiace- le dissi amareggiato
-Non è stata colpa tua- mi rispose lei con lo sguardo vuoto
-Sì invece. Le ho dato corda ed ho sbagliato-
Mi guardò per un po' e poi sospirò -Siete una bella coppia- nel dirlo face una smorfia
-So che non lo pensi, non lo penso neppure io u.u-
Rise leggermente -La ami?- mi domandò arrossendo
Scossi la testa -All'inizio, ora è tutto cambiato- la guardai profondamente negli occhi
-Cosa ti ha fatto innamorare?- soffiò a pochi centimetri dalla mie labbra
-Forse mi ero innamorato del suo personaggio nella serie nel senso che pensavo si rispecchiasse in Stella, invece è soltanto una viziata!-
-E allora perché state ancora insieme?-
-Il padre finanzia il nostro nuovo film. Se dico addio a Nicole, dico addio al film. Il fatto è che riguarda anche i miei fratelli, non voglio deluderli!-
Annuì come se fosse d'accordo -Ma non la ami!-
Scossi la testa -No!- le accarezzai teneramente la guancia scoperta -I tuoi occhi mi fanno impazzire!-
Sorrise e anche lei mi mise una mano sulla guancia -A me fai impazzire tu!- mi confessò arrossendo
La guardai a lungo negli occhi -Ti ho aspettata per diciotto anni-
-Che vuoi d...- non la lasciai finire di parlare. Con un gesto quasi impercettibile poggiai le mie labbra sulle sue. All'iniziò ne restò sorpresa ma poi chiuse gli occhi e si godè quel momento magico. Spostai la mano dalla guancia al suo fianco e accarezzandola dolcemente la feci salire fino all'incavo del collo. Non mi staccai un attimo da lei, volevo assaporarne ogni millimetro. Poi però si allontanò dolcemente e quegli enormi occhioni color del cioccolato iniziarono a fissarmi.
-Mi dispiace- le dissi debolmente FPDV

"Mi dispiace" mi disse spostando lo sguardo su qualcosa alle mie spalle. Era in evidente imbarazzo. Forse aveva frainteso quel mio sguardo. Era uno sguardo di sorpresa ma anche di gioia; era da quando avevo messo piede in quella casa che avevo una voglia matta di baciarlo. Ma forse lui se ne era pentito.
-Per cosa?- gli chiesi un po' delusa
-Per questo...bacio. Forse non dovevo!- lo disse tornando a guardarmi
-Te ne sei pentito?-
-Assolutamente no! E' da molto che desideravo farlo, ma forse per te non è lo stesso- mi rispose imbarazzato
Lo guardai un po' confusa -Nel senso che...non riproverei a baciarti se non lo volessi anche tu- un sorrisino mi attraversò le labbra. Volevo dargli la certezza che per me non era un problema. Probabilmente questo era il suo principale freno, ma adesso sapeva che non mi avrebbe fatto alcun torno. Così poggiò le sue labbra sulle mie dando vita ad un secondo dolce bacio. Chiusi così gli occhi, cominciando ad assaporare fino in fondo quelle sue rosee labbra perfette, schiudendo le mie svariate volte e stuzzicandolo delicatamente con la punta della lingua, mentre portai ancora una volta le mie mani sul suo viso, accarezzandogli lievemente le guance. Per poi sciogliermi da quel contatto, dopo qualche altro istante. Riaprendo gli occhi e riprendendo nuovamente il contatto visivo con i suoi aprii le labbra in un grande sorriso a trentadue denti.
-Lo desideravo anche io da tanto- 
 fine prima parte

3° capitolo Sarà gelosia !?

3°Capitolo
Sarà   gelosia?!

Quella mattina Mi svegliai presto, erano le 6 del mattino, non avevo voglia di alzarmi così restai sdraiata a pensare. Quegli occhi mi avevano torturata tutta la notte. Sospirai. Avevo proprio bisogno di una doccia fredda, così presi il cambio ed entrai in bagno. Dopo aver lavato i capelli, li raccolsi in una asciugamano ed uscii dalla doccia. Misi una asciugamano anche intorno al corpo. Appena in tempo. Infatti Joe aprì la porta del bagno qualche decimo di secondo dopo. Arrossii.
-Oddio Demi  scusami, pensavo non ci fosse nessuno a quest'ora in giro per casa- con uno scatto veloce mi diede le spalle
Cercai di coprirmi il più possibile, che situazione imbarazzante! -Joe non preoccuparti, puoi voltarti tranquillamente- cercai di sembrare naturale
Sì voltò. Ancora una volta quello sguardo accompagnato da un sorriso imbarazzato. Un mix capace di farmi sciogliere all'istante. Cercai di rilassarmi ma i suoi pettorali nudi non mi stavano aiutando.
-Forse è meglio che esca- disse notando il mio nervosismo -Ti aspetto di sotto- annuii.
Dopo venti minuti ero pronta e scesi di sotto. La casa era ancora in silenzio, stavano tutti dormendo. Sorrisi al pensiero che, anche se per poco, sarei rimasta da sola con Joe. Lo raggiunsi in cucina. Stava facendo colazione con latte e cereali mentre io presi una tazza di caffè. Ruppi il silenzio
-Mi dispiace per poco fa- abbassai lo sguardo imbarazzata
Lui mi guardò -Non ti devi preoccupare. Sono io che devo ancora abituarmi ad un'altra presenza femminile in casa- sorrise
Ricambiai -Allora che facciamo visto che tutti dormono?-
-Adesso ti porto in un posto speciale- mi prese per mano e mi portò in giardino, sul retro. Il giardino era grandissimo e bellissimo, al centro c'era una grande piscina e intorno un prato e delle aiuole con dei fiori meravigliosi. Ci avvicinammo ad un grosso albero e guardai in su. C'era una meravigliosa casetta in legno. Rimasi a bocca aperta.
-Benvenuta nella mia umile dimora, principessa-
-Oh che gentile! Grazie- sorrisi guardando ancora le nostre mani intrecciate. Beh lui aveva iniziato e a lui toccava smettere u.u io non le avrei sciolte. Parlammo del più e del meno. Gli raccontai della mia vita prima dell'incidente, del tennis e della sensazione di libertà che provavo ogni volta che prendevo in mano una racchetta, di mia madre e di quanto fossimo legate, di mio padre e dei nostri pomeriggi padre-figlia e infine anche di Nathan e della sua gelosia nei confronti della sua sorellina. Non smisi un attimo di piangere. Parlare di loro faceva ancora male ma sentivo che con lui potevo parlare di tutto. Joe non mi avrebbe mai lasciata sola. Lui mi raccontò delle scemenze fatte insieme ai fratelli  e del  volere  di  cominciare   una carriera  da  solista . Passarono così due ore. Denise ci chiamò dalla finestra della cucina, doveva dirmi una cosa. Stavo per scendere ma lui mi fermò...
-I tuoi occhi potrebbero farmi innamorare!-


È strano come una persona in particolare possa farti un effetto così strano.
Insomma diciamocelo siamo tanti su questo pianeta, siamo tanti anche nei paesini, ma perché solo UNA persona ci fa uno strano effetto solo a guardarla negli occhi? E poi perché quella persona? Sono domande che tutti si pongono ma a cui nessuno sa dare una risposta. So solo che quando vedo quegli occhi la persona in questione si illumina; avete presente nei film o nei cartoni animati quando le persone diventano bianche e nere e la persona interessata rimane del suo colore? Proprio così. E'così che mi fa sentire Joe . -I tuoi occhi potrebbero farmi innamorare- sorrisi involontariamente ripensando a quelle parole mentre passeggiavo insieme a Denise. Mi aveva rivelato il suo grande desiderio di avere una figlia femmina e di fare shopping insieme, quindi l'avevo accontentata. Per tutta la mattinata non avevamo fatto altro che entrare ed uscire dai negozi e riempire Big Rob delle nostre buste. Poi esausti ci eravamo seduti tutti e tre su una panchina a bere un frullato.
-Grazie per la splendida passeggiata, Demi - mi abbracciò Denise
-Non ringraziarmi- sorrisi -Anzi, dovrei essere io a ringraziare te per tutto quello che mi hai comprato questa mattina- continuai
-Che ne dite se ringraziate me per l'aiuto?- Big Rob ci stava facendo la linguaccia. Com'era buffo. Ve lo immaginate un omone del genere che fa le facce buffe? Io non l'avrei mai immaginato fino a quel momento. Era così tenero, tutto da strapazzare u.u Corsi ad abbracciarlo e senza accorgermene mi ritrovai per aria in un caloroso e goffo abbraccio di quell'uomo che poi a guardarlo bene di pura non ne faceva affatto. Sorrisi e lui mi poggiò a terra.
-Credo sia l'ora di tornare a casa, oggi pomeriggio abbiamo ospiti- Denise fece una faccia strana come se non mandasse giù quell'idea
-Quali ospiti?- chiesi ingenuamente
-I ragazzi non ti hanno detto nulla?- scossi la testa -Verranno le ragazze e poi si fermeranno a cena- continuò
Alzai le spalle -E perché fai quella faccia?- la guardai
Sospirò -Io le adoro tutte e come se per loro fossi una seconda madre. Ecco voglio bene loro come delle figlie ma c'è quella Nicole che proprio non mi piace. Secondo me è soltanto un'approfittatrice, ma gli altri non mi danno retta-
-Chelsea Staub ? chiesi -Quella che ha lavorato con Nick, Joe e Kevin nella serie Jonas?- lei annuì. Sentii una fitta proprio al centro del petto, avevo un brutto presentimento -E con chi dei tre è fidanzata?- chiesi timorosamente
-Con Joe!- quella frase arrivò come una pugnalata. Una sola parola, un solo nome, un'infinità di dolore. Mi sentivo presa in giro.


Per tutto il tragitto verso casa non aprii bocca. Mi dispiaceva comportarmi così con Denise ma non potevo farmi vedere piangere, nessuno mi aveva mai vista piangere. In quel momento non provavo rabbia nei confronti di  Joe ma delusione nei confronti di me stessa. Ero delusa da me e da nessun altro. Ero soltanto un'illusa. Davvero pensavo di poter piacere ad uno come Joe  Jonas? Per un momento ci avevo creduto. Per un momento, per un semplice maledettissimo momento mi ero detta "ma perché non fidarsi di quegli occhi?" Ecco perché. Per non cercare di trattenere le lacrime in macchina mentre rientri a casa da una fantastica giornata di shopping passata insieme alla madre di quei meravigliosi occhi color nocciola.
Big Rob parcheggiò l'auto nel vialetto di quella che da due giorni era la mia nuova casa e io non lo lasciai neppure spegnere il motore che già mi ero precipitata in camera mia, con la testa soffocata nel cuscino, a liberare quelle lacrime che tenevo prigioniere da tempo. I ragazzi mi videro passare alla velocità della luce e Frankie mi incrociò su per le scale, ma io non mi fermai a salutare nessuno.
-Cosa è successo?- chiese uno di loro a Denise che era sull'uscio della porta e mi guardava correre in camera dispiaciuta
-Non lo so- furono le ultime parole che sentii prima di chiudermi nel mio mondo.
Toc toc. Toc toc. Mi stropicciai gli occhi e guardai la sveglia sul comodino: le cinque del pomeriggio. Avevo dormito tre ore. Il dolore era proprio stancante. Sospirai e mi misi a pancia in su con lo sguardo rivolto al soffitto. Toc toc. Toc toc.
-Ma ci sei morta in quella stanza?- urlò Joe  da fuori -Demi ! Apri maledizione- urlò ancora continuando a bussare
Aprii la porta -Stai disturbando la mia tranquillità!- non lo guardai per non finire di nuovo in tentazione -Vai via!-
-Non vado da nessuna parte finche non mi dici che hai. Sono tutti preoccupati per te di sotto!- gli chiusi la porta in faccia e andai a sedermi sul letto prendendomi il viso tra le mani
Demi !- urlò entrando nella mia stanza -Non fare la bambi.. Demi  che hai?- mi chiese in tono preoccupato venendo a sedersi accanto a me
-Ti interessa davvero?- lo guardai e lui annuì -Beh sono venuta a sapere di Chelsea, la tua fidanzata!-
-Ah!- sospirò e abbassò lo sguardo -Mi dispiace, avresti dovuto saperlo da me...-
-E' stata proprio una bella sorpresa e tra qualche minuto la conoscerò, se non è fortuna questa!- gli risposi sarcasticamente
-Ascolta mi dispiace ma...- lo interruppi
-...ma lei è la tua fidanzata e io sono tua sorella, quindi il discorso finisce qui-
-Demi io questa mattina sono stato sincero con te...- lo interruppi ancora
-No quella era semplicemente una frase fatta!- sospirai -Adesso vai via, devo prepararmi per questa sera!- lo spinsi fuori dalla mia stanza e chiusi la porta. Lo sentii dare un calcio, o forse un pugno, al muro ma non gli diedi peso. Mi spogliai ed entrai nella doccia per poi cominciare a piangere ancora


Chelsea era la classica ragazza "illusoria". Nel suo corpo di media statura, ma piuttosto slanciato, di perfetta ragazza acqua e sapone si nascondeva un'altra persona. Un'arpia. Ma forse sarò io quella strana? Le prime parole che una persona si aspetta da un'altra che non conosce sono "Oh ciao, è un piacere conoscerti io sono Tizio, Caio e Sempronio!" accompagnate da un grande sorriso e magari anche da un caloroso abbraccio e no...
-E questa qui chi è?- ecco cosa aveva detto Chelsea  vedendomi scendere le scale
-Chelsea questa è Demi - le rispose Joe sorridendo
-Sì, nostra sorella!- continuò Frankie affiancandosi a me. Mi abbassai sulle ginocchia e lo presi in braccio per poi dargli un tenerissimo bacio sulla guancia. Quelle parole mi avevano scaldato il cuore. Mi avvicinai a lei con il piccolo ometto in braccio e le porsi la mano -Tu devi essere Chelsea, piacere di conoscerti!- le dissi cercando di mantenere un'espressione serena e tranquilla e non quella di un furioso serial killer. Lei però non mi strinse la mano, preferì piuttosto appiccicarsi a Joseph come una cozza.
-Dove sono le altre, tesoro?- gli chiese ignorandomi del tutto. Stavo per dirle qualcosa ma decisi che l'indifferenza è la miglior arma così andai in cucina seguita da Kevin e Nick
-Hai proprio ragione è insopportabile!- sbuffai rivolta a Denise
-Hai appena conosciuto Chelseanon è vero?- mi domandò lei ironicamente
-Se "conoscere" si può definire- mi guardò confusa
-Dovevi vedere come l'ha trattata. Non si è presentata e l'ha completamente ignorata- mi difese Nick
-Ora dov'è?-
-Dove vuoi che sia? Dì là appiccicata a Joe !- Kevin roteò gli occhi
-Su andiamo nell'altra stanza, non facciamo i maleducati- ci spinse in salotto
-Dobbiamo proprio?- cominciai a piagnucolare
-Sì dovete proprio!- mi sorrise prendendomi a braccetto. La conoscevo soltanto da due giorni, ma le volevo già un bene immenso, proprio come se ne vuole ad una madre.
-Nicole è sempre bello rivederti!- cominciò Denise con un pizzico di sarcasmo nella voce
-Denise, stavo appunto chiedendo a Joe dove fossi per venire a salutarti!- non si staccò dal suo ragazzo e non guardò Denise. Guardava me, come se quella fosse una sfida e Nick il premio da riporre sul caminetto.
-Oh come sei gentile, cara!-
-E Paul dov'è?- domandò lei gentilmente guardandosi intorno
-E' in giardino! Adesso vado a chiamarlo. Come al solito non deve aver sentito il campanello della porta- Chelsearise. Quando Denise ci lasciò da soli in salotto, Frankie disse -Lo sai che sei una pessima attrice?- dovetti mordermi il labbro inferiore per non scoppiare a ridere -Sai parlare?- si finse stupita -Forse anche meglio di te!- gli rispose di rimando il bambino di otto anni seduto al mio fianco. A quel punto non ce la feci più e scoppiai in una sonora risata battendo il cinque a Frankie. Lei mi lanciò un'occhiata gelida e iniziò a baciare Joe  davanti ai miei occhi. Furono vani i tentativi di Nick  e Kevin di farla smettere -C'è un bambino nella stanza- -Lo sai che non è la camera da letto questa?- Niente. Neppure il suo ragazzo sembrava farsi scrupoli, ma probabilmente non era lo stesso che quella mattina mi aveva rivelato quanto gli piacessero i miei occhi. Una fitta di dolore mi colpì al centro del petto. Mi voltai dalla parte opposta per non guardare e combattei contro me stessa per non scoppiare a piangere, lì, davanti a tutti. Davanti a lei. Kevin poggiò la sua mano sulla mia in segno di forza. Non potevo correre via, è proprio quello che voleva. Così mi asciugai gli occhi con un gesto quasi impercettibile e sorrisi a Nick e Kevin. Pensai che la mia fosse una giusta reazione. Sì, perché mi stavo innamorando. Mi voltai verso quella scena disgustosa -Dovreste vergognarvi, soprattutto tu Nicholas!- sbottai.